I principali obiettivi progettuali per una casa sana, sicura e sostenibile

È noto che le persone trascorrono oltre il 50% della loro vita in ambienti chiusi (casa, uffici, ecc.). Per questa ragione, e più in generale per migliorare la promozione della salute nelle aree urbane, la Società Italiana di Igiene (S.It.I) ha diffuso alcune raccomandazioni per una “ casa sana, sicura e sostenibile ” sulla base dei documenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dell’Unione Europea e di altri organismi internazionali e della più recente letteratura scientifica e giuridica.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un’abitazione può essere definita “sana” se è in grado di promuovere il benessere fisico, sociale e mentale dei suoi occupanti attraverso una progettazione, costruzione, manutenzione e collocazione territoriale in grado di supportare un ambiente sostenibile e una comunità coesa.

Questi principi vengono ripresi e sintetizzati dai principali obiettivi progettuali proposti dal SItI (tabella 1). Si tratta si aspetti generali che, ovviamente, dovranno essere valutati di caso in caso.

Tab. 1 – Obiettivi e specifiche progettuali per una casa sana

Obiettivo Specifiche
Confort ambientale, benessere e salvaguardia dell’ambiente
  • fruibilità e flessibilità degli spazi
  • benessere termoigrometrico e ricambi d’aria
  • benessere acustico
  • qualità degli spazi: dimensionamento, orientamento, illuminazione, viste
  • compatibilità tra funzioni diverse nell’edificio
  • progettazione del verde
  • tutela delle risorse ambientali
Sicurezza degli occupanti
  • sicurezza impiantistica e sistemi evacuazione inquinanti indoor
  • prevenzione inquinamento dell’aria
  • sicurezza dell’acqua
  • prevenzione del rischio di incidenti domestici
  • protezione da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti
  • sistemi antintrusione e vie di fuga

Ma qual è il ruolo del serramento, e in particolare del serramento in legno? Un ruolo non certo secondario, soprattutto in relazione a tre aspetti:

  1. benessere termoigrometrico e ricambi d’aria;
  2. benessere acustico;
  3. qualità degli spazi abitativi;
  4. tutela delle risorse ambientali.

Benessere termoigrometrico e ricambi d’aria

Casa sana sicura e sostenibile con i serramenti in legnoLe variabili che influiscono sul benessere termoigrometrico, ovvero su quello stato psicofisico di soddisfazione del microclima in cui ci troviamo, sono temperatura dell’aria, temperatura media radiante, umidità relativa, velocità dell’aria, vestiario e attività fisica.

Andranno scelte pertanto delle soluzioni progettuali che puntino a:

  • mantenere nel tempo una relativa stabilità della temperatura dell’aria interna, sia durante il giorno e la notte, sia durante l’estate e l’inverno;
  • ridurre la differenza fra la temperatura dell’involucro edilizio e quella dell’aria;
  • favorire un ottimale movimento dell’aria, senza influenzare negativamente gli scambi termici fra corpo e ambiente;
  • mantenere l’umidità relativa fra il 30% e il 70%.

La corretta progettazione termica dell’edificio dovrebbe garantire alti livelli di benessere individuale, riducendo nel contempo i consumi energetici senza però prescindere da un adeguato numero di ricambi d’aria.

Si ritiene necessario, infatti, assicurare un ricambio d’aria pari a 0,5 vol/h, per evitare viziature dell’aria, alterazione dei parametri microclimatici e per allontanare eventuali sostanze tossiche o nocive come i composti organici volatili (VOC).

In presenza di serramenti con un’elevata classe di tenuta e quindi altamente performanti dal punto di vista dell’isolamento termico, si sono riscontrati ricambi d’aria naturali (con porte e finestre chiuse) particolarmente bassi, raggiungendo valori anche inferiori a 0,1 – 0,05 vol/h. In alcune situazioni, pertanto, si può valutare l’integrazione con sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC).

L’importanza del benessere acustico per una casa sana

Casa sana sicura sostenibileIl benessere psicofisico di un individuo è fortemente compromesso dal rumore, tanto da costituire una dei fattori di nocività più diffusi negli ambienti domestici e di lavoro. Un rumore può essere originato da una sorgente esterna (traffico, attività produttive, commerciali, ricreative) o interna all’edificio (attività degli occupanti, impianti meccanici) e la sua trasmissione avviene secondo due distinti meccanismi di propagazione:

1) trasmissione diretta: si tratta di un rumore incidente su un elemento di separazione e da lì direttamente irradiato per via strutturale o trasmesso per via aerea attraverso parti dell’elemento stesso, come fenditure, dispositivi o persiane;

2) trasmissione indiretta: si intende la trasmissione del ru­more da un ambiente emittente a un ambiente ricevente, attraverso percorsi di trasmissione diversi da quelli della trasmissione diretta. Si può suddividere la trasmissione indiretta in trasmissione indiretta per via aerea che avviene con il passaggio dell’energia sonora attraverso sistemi di ventilazione, controsoffitti e corridoi, e trasmissione indiretta per via strutturale (trasmissione laterale) che avviene attraverso la vibrazione di elementi strutturali quali pareti, pavimenti e soffitti.

Per assicurare un’adeguata qualità acustica degli ambienti è necessario adottare differenti strategie sia legate al contesto outdoor – ad esempio: barriere acustiche naturali o artificiali, localizzazione delle aree esterne destinate a gioco, sport o riposo nelle zone più protette), sia alla progettazione degli spazi indoor, come rispetto dei requisiti di isolamento acustico prescritti dalle normative, articolazione degli spazi, delocalizzazione delle fonti di rumore interne.

Oggi è possibile scegliere dei serramenti con particolari vetrocamere fonoisolanti, ottenute da vetro accoppiati con speciali pellicole di materiale plastico che fungono da ammortizzatori, impedendo la vibrazione delle lastre di vetro. Il nostro consiglio è di scegliere un abbattimento acustico Rw che non sia inferiore ai 40 dB.

Ricordiamo inoltre l’importanza di una posa in opera effettuata da personale specializzato, perché un’installazione non adeguata può vanificare gran parte della capacità di isolamento acustico del serramento.

Serramenti-in-legno-2F-Villa-privata-Altopiano-di-Asiago-Roana-Vicenza 25Qualità degli spazi abitativi

Sono fattori fondamentali di benessere:

  • una sufficiente ampiezza e altezza dei locali, in rapporto alla loro fruizione;
  • un corretto orientamento dell’edificio, studiato in funzione dell’irraggiamento solare e degli apporti calorici e illuminotecnici naturali;
  • un’adeguata illuminazione naturale, disponendo e dimensionando le superfici vetrate in modo da portare nella stanza un sufficiente livello di illuminamento, distribuito uniformemente. È importante inoltre utilizzare colori chiari per le superfici interne per aumentare la riflessione e garantire, ove possibile, un’adeguata visione attraverso l’elemento vetrato.

Tutela delle risorse ambientali

Durante tutto il loro ciclo di vita, gli edifici assorbono risorse considerevoli e comportano significativi impatti negativi (emissione di gas serra, produzione di rifiuti, distruzione della biodiversità) con effetti sulla salute umana.

Casa sana, sicura e sostenibile con i serramenti in legno 2FÈ necessario, quindi, consolidare le strategie che promuovino:

  • l’efficienza energetica, diminuendo il fabbisogno di energia dell’edificio;
  • l’uso di impiantistica altamente efficiente per i sistemi di produzione, distribuzione ed emissione domestici;
  • l’uso di energie rinnovabili per la produzione di energia (fotovoltaico, biomassa, eolico, geotermico, solare termico);
  • l’uso di materiali/prodotti ecocompatibili, preferendo quelli a basso impatto ambientale nel loro ciclo di vita (LCA), con elevato contenuto di materie prime seconde, con una ridotta energia incorporata, con alta percentuale di materie prime facilmente riciclabili, con elevata durabilità funzionale.

In relazione all’ultimo punto il legno è una risorsa rinnovabile: a seconda del tipo, il ciclo di vita del legno va dai 30 ai 100 anni. Il legno è l’unica risorsa naturale con un ciclo di vita così rapido. Il legno materializza l’anidride carbonica, sottraendola all’atmosfera, attraverso il fenomeno della fotosintesi clorofilliana.
Più ricerche inoltre riconoscono al legno un fabbisogno di energia primaria inferiore rispetto agli altri materiali.

Fonte: liberamente tratto da “Documento di indirizzo della Società italiana di igiene (SItI) per una casa sana, sicura e sostenibile” – http://www.epiprev.it/materiali/2016/EP3-4/EP3-4_265_doc1.pdf

Di |2018-10-31T10:31:17+00:0026 ottobre 2018|Consigli, Ricerche|

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