Le tendenze dell’abitare e del progetto sono stati i temi dell’intervento di Cinzia Pagni, architetto e docente Polidesign, durante il Forum Serramenti, tenutosi al Convention Center di Vicenza il 21 settembre 2021.

Secondo l’architetta Cinzia Pagni la pandemia ci ha portati in una nuova realtà. La casa è per eccellenza il nostro rifugio, il ‘nido’ dove ritornare la sera dopo una giornata di lavoro, dove si riunisce la famiglia a fine giornata.

Le nostre case sono state pensate secondo questo modello: di conseguenza le abbiamo spogliate di servizi, le abbiamo ridotte all’osso, le abbiamo vissute come alberghi, proiettando fuori le nostre attività.

Il lockdown ha rivelato che le nostre case sono in parte inadatte a ospitare diverse attività in sovrapposizione: il lavoro, la scuola, la preparazione dei cibi, l’igiene personale, ecc.

Vivere la casa giorno dopo giorno, senza interruzione di continuità, adattando e condividendo lo spazio domestico a diverse funzioni, ha fatto emergere difetti che prima si ignoravano: dalla rumorosità dei vicini, alla mancanza di luce naturale.

Finestre come oggetto del desiderio e nuove esigenze dell'abitare

E ha fatto aumentare le esigenze: se non puoi correre, uscire, nuotare, hai bisogno di un workout casalingo.

Possiamo dire che l’effetto movida ha condizionato il rapporto con l’abitazione, salvo poi di botto riscoprire le scale (almeno fino ai piani praticabili) utili anche per l’esercizio fisico, i giardini condominiali, il balcone terrazzato, le stanze ben delimitate per poter applicare la didattica online e lo smart working, elementi – questi ultimi – che mal si conciliano con le moderne zone living, tipo open space.

Un trend che possiamo chiamare New Normal

Finestre come oggetto del desiderio e abitare nuove esigenze

È un mutamento che porta a valorizzare un nuovo concetto di qualità progettuale.

I nuovi paradigmi del progetto sono legati a valori immateriali: accessibilità, sostenibilità, fruibilità, cura, unicità, esperienza, sicurezza, green, flessibilità, trasformabilità, facilità di pulizia, igiene.

La percezione e la gestione degli ambienti sono cambiate. La moda delle minicase, scelta quasi obbligata visti i cambiamenti sociali – tra single, natalità zero, popolazione sempre più anziana – rischia di essere cancellata dalla richiesta di spazio e di comfort venuti prepotentemente alla ribalta.

Progettare le abitazioni in funzione dell’home working sarà sempre più diffuso e finirà per snaturare la funzione principale del focolare domestico.
La rivoluzione progettuale non riguarderà solo gli interni, ma anche gli esterni, le facciate degli edifici, le cosiddette valvole di decompressione tra dentro e fuori.

La tendenza “Open Door”

Tra le tendenze in atto già prima della pandemia, ma ora più evidente ed estesa troviamo “l’Open Door”: partire dalla natura o da uno spazio aperto, come il terrazzo o il giardino, e trasformarlo in una parte inprescindibile della casa.

La casa dilata i propri confini e sempre più progettisti ampliano gli spazi esterni in un continuo scambio per soddisfare il piacere di vivere all’interno di un ambiente confortevole che si proietta all’esterno.

Finestre come oggetto del desiderio e abitare nuove esigenze - 2

Serramenti di grandi dimensioni, che occupano quasi l’intera parete, sono molto diffusi perché consentono di ottenere una continuità tra l’esterno e l’interno. Grazie agli spazi all’aperto l’abitare si completa e trova una nuova dimensione, capace di valorizzare in un continuum progettuale e stanze interne quanto gli spazi esterni, in un dialogo incessante tra dentro e fuori.

Il mondo del design cerca di giocare con il binomio chiuso-aperto offrendo soluzioni intercambiabili per entrambi gli ambienti. Lo sconfinamento tra “dentro” e “fuori” si propone perciò come un’occasione per i progettisti di esplorare le infinite possibilità presenti.

Una tendenza non solo italiana. L’American Institute of Architects ha evidenziato nell’ultimo anno una maggiore ricerca dell’ecosostenibilità, della luminosità e del contatto con l’esterno attraverso solarium, portici, balconi, verande e mobili outdoor.