Nata nel Nord Europa la casa passiva sta guadagnando sempre maggiori consensi anche in Italia. Ma cosa sta a indicare questa espressione?

La casa passiva (Passivhaus secondo il termine originale in lingua tedesca, o Passive House in lingua inglese) è un’abitazione capace di assicurare un comfort climatico interno ottimale, sia in inverno che in estate, con un bassissimo consumo energetico che, nella maggior parte dei casi, può essere soddisfatto anche in assenza di impianti di riscaldamento “convenzionali” come caldaie, termosifoni, ecc.

Serramenti in una casa passiva - Passive House - 2F VicenzaLa casa è detta passiva perché sfrutta al meglio gli apporti passivi di calore dell’irraggiamento solare che passa attraverso i serramenti e i guadagni termici derivanti dalle attività umane svolte tra le sue mura. Per essere certificato come Passivhaus l’edificio non deve consumare per il riscaldamento più di 15 kWh/m2 all’anno (equivalenti a circa 1,5 litri di gasolio o circa 1,5 m3 di gas metano).

Il suo consumo totale di energia deve essere inferiore a 40 kWh/m2 all’anno, comprensivo di riscaldamento ed elettricità per illuminazione ed elettrodomestici. Meno di un quarto rispetto a una casa europea media. In Italia una casa passiva offre un risparmio energetico del 90% rispetto a un edificio tradizionale.

Tali prestazioni si ottengono grazie alla coibentazione particolarmente efficiente dell’involucro (tetto, superfici opache e trasparenti), che impedisce al calore di disperdersi verso l’esterno, e da una tenuta all’aria molto elevata. Per ottimizzare gli apporti solari è fondamentale un corretto orientamento dell’edificio, la forma e le dimensioni dei serramenti in relazione anche ai sistemi di ombreggiatura od oscuramento.

Criteri progettuali di una casa passiva

Serramenti in una casa passiva - 2F Altavilla VicentinaPer costruire una casa passiva occorre un’attenta fase di progettazione. I criteri essenziali da prendere in considerazione possono essere sintetizzati in:

Orientamento dell’edificio.
È importante orientare l’involucro verso Sud per ottenere il massimo apporto solare durante il periodo invernale, prevedendo opportune schermature per i climi moderati in modo da evitare il surriscaldamento degli ambienti in estate.

Corretto rapporto superficie/volume (S/V).
A parità di volume, un edificio compatto, avendo meno superfici a contatto con l’esterno, risulterà energeticamente più efficiente di uno complesso con aggetti, logge, portici e terrazze. Edifici indipendenti presentano un valore tipico S/V tra 0,7 e 10, edifici più grandi arrivano a valori fino a 0,2. Le case passive indipendenti dovrebbero ottenere valori, se possibile, al di sotto dello 0,8.

Disponibilità di fonti energetiche rinnovabili.
I bassi consumi elettrici globali di una casa passiva possono essere coperti totalmente utilizzando fonti rinnovabili locali.

Efficace coibentazione dell’involucro con eliminazione dei ponti termici.
Si tratta di un aspetto essenziale per ottenere valori di trasmittanza termica inferiore a 0,15 W/m2K per le superfici opache e inferiori a 0,80 W/m2K per quelle trasparenti. La presenza di ponti termici oltre a disperdere calore e consumare energia, peggiora l’isolamento acustico e il comfort degli ambienti.

Serramenti.
Devono essere altamente isolanti con tripli vetri bassoemissivi.

Ventilazione con recupero di calore.
Per controllare esattamente la ventilazione degli ambienti, nelle case passive il ricambio d’aria viene affidato a sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, in modo che il ricambio d’aria venga assicurato in ogni momento della giornata, riducendo al minimo le dispersioni di calore. Il valore previsto dallo standard Passivhaus è di 0,6 ricambi d’aria l’ora, sufficienti per smaltire l’aria viziata ricca di umidità e anidride carbonica e introdurre aria pulita e precondizionata.

Elettrodomestici ad alta efficienza.
Una casa passiva dev’essere dotata delle più moderne tecnologie a risparmio energetico per i sistemi di illuminazione artificiale e gli elettrodomestici.

I serramenti in una casa passiva: caratteristiche e prestazioni

Serramenti in una casa passiva - PassivhausLe finestre forniscono luce naturale e contatto visivo con l’esterno. In inverno consentono all’energia solare di penetrare all’interno degli ambienti e impediscono al calore interno di migrare all’esterno, riducendo così la quantità di energia da fornire con altri mezzi.

Le finestre utilizzate in un edificio convenzionale causano in media perdite energetiche pari a circa il 20% dell’energia totale. Per questo motivo i serramenti in una casa passiva sono dotati di una doppia vetrocamera bassoemissiva e telai con una bassa trasmittanza termica Uf.
Nella maggior parte delle zone climatiche le ampie aree finestrate dovrebbero essere orientate verso sud, mentre a nord, est e ovest vi saranno aperture più ridotte.

Una posa in opera inadeguata potrebbe compromettere le elevate prestazioni termiche dei serramenti, attraverso significativi ponti termici. I serramenti in una casa passiva sono completamente inseriti nello strato coibente degli elementi esterni. Per questo si tende a estendere lo strato coibente fino a sormontare almeno il giunto di attacco del telaio, per impedire dispersioni termiche e garantire la tenuta all’aria dell’edificio.

In zone più calde, come le Regioni del Centro-Sud Italia, le esigenze di energia e comfort connesse al raffrescamento della casa sono prevalenti rispetto a quelle per il riscaldamento necessarie nella stagione invernale. Le caratteristiche di una casa passiva quindi vanno ottimizzate in funzione delle condizioni climatiche locali.

Per esempio potrebbero essere sufficienti serramenti con una sola vetrocamera bassoemissiva. La superficie vetrata sarà di molto inferiore a quanto stabilito dallo standard Passivhaus, soprattutto per le facciate orientate a est, sud-est, ovest e nord-ovest. È fondamentale stimare le temperature estive e pianificare di conseguenza varie soluzioni di schermatura solare, di preferenza esterne e orientabili, meglio se controllate da sistemi di Building Automation.

Serramenti 2F che rispondono agli standard Passivhaus

Abbiamo studiato varie soluzioni in grado di rispettare le richieste di una casa passiva. Euroclima 92, ad esempio, è un serramento in legno che, grazie a una doppia vetrocamera, può raggiungere una trasmittanza termica Uw di 0,85÷0,90 W/m2K. Le quattro guarnizioni di battuta, inoltre, assicurano la massima tenuta ad aria, acqua e vento, e un elevato livello di isolamento acustico.

Sintesi 100 Plus, invece è un serramento legno-alluminio che offre la possibilità di montare vetrocamere da 48 mm con una trasmittanza termica Ug di 0,5 W/m2K e di raggiungere pertanto prestazioni in linea con lo standard Passivhaus.