L’esposizione continua ed eccessiva ai rumori incide sulla nostra salute psicofisica. Secondo una ricerca Gfk Eurisko l’Italia è uno dei paesi più rumorosi. Come possiamo proteggere i nostri ambienti? Scegliendo serramenti ad alto isolamento acustico.

Viviamo letteralmente immersi nel rumore. L’esposizione costante a questo inquinamento acustico sta danneggiando seriamente la nostra salute. Numerosi studi hanno evidenziato che l’eccesso di decibel, oltre a danneggiare l’udito, può aumentare il rischio di disturbi dell’umore, ansia, irritabilità e nervosismo; accrescere la probabilità di insonnia, problemi del sonno, mal di testa; avere un effetto negativo anche sull’apparato cardiovascolare e sul peso corporeo.

Una ricerca sull’incidenza del rumore eccessivo

isolamento acustico: scala decibelPer capire a quali e quanti suoni siamo esposti e soprattutto quali conseguenze possano provocare sulla salute, un’indagine di Gfk Eurisko (promossa da Amplifon) ha coinvolto 8.800 adulti rappresentativi della popolazione generale di 47 città in 11 Paesi, tra cui l’Italia.

Qual è la classifica dei rumori più diffusi e molesti? Al primo posto troviamo i suoni dell’esterno, della strada e dei trasporti pubblici (83%), seguiti da musica, TV e radio a tutto volume (42%), dalle conversazioni fra gruppi di persone (28%) e dagli elettrodomestici in casa (20%). Le persone più giovani (fino ai 55 anni), mediamente sopportano un carico sonoro maggiore rispetto agli over 55, che in qualche modo sembrano rifuggire dalle situazioni che potrebbero esporli a rumori eccessivi.

Non tutto il mondo però è ugualmente rumoroso: purtroppo l’Italia, assieme agli USA, lo è in media più degli altri Paesi, stando alla percezione degli intervistati, mentre Germania e Olanda sono i luoghi più tranquilli.

Tra le città del mondo la più rumorosa è New York, seguita da Los Angeles e Napoli, mentre in Italia il capoluogo partenopeo precede Roma, Milano e Torino. Un intervistato su tre ritiene che negli ultimi anni l’esposizione al rumore sia in generale aumentata, con punte che arrivano al 41% in Italia e un minimo del 29% in Olanda.

isolamento acustico - zoom udito

Il rapporto tra rumore e salute

Anche questa ricerca ha cercato di trovare una correlazione tra l’esposizione ai rumori e diversi disturbi. È stato evidenziato come un alto o medio-alto livello di esposizione al rumore (presente nel 28% della popolazione) sia associato a un aumento doppio dei casi di irritabilità, nervosismo, preoccupazione e umoe instabile.

Si assiste inoltre a un raddoppio della percentuale di persone che lamenta disturbi del sonno, mal di testa e difficoltà di concentrazione. Ancora una voltai Paesi in cui questa correlazione è maggiore sono Stati Uniti e Italia, assieme a Regno Unito e Belgio.

Secondo un’altra ricerca, inoltre, la semplice riduzione del rumore di 5 decibel sarebbe sufficiente a diminuire i casi di ipertensione dell’1,4% e quelli di coronaropatie e infarti dell’1,8%. In Italia, questo si tradurrebbe in oltre 200mila ipertesi in meno e una riduzione delle persone colpite da infarto pari ad almeno 2.000 casi.

Cosa si può fare per prevenire e ridurre l’inquinamento acustico?

importanza isolamento acustico - 2A livello urbano i provvedimenti potrebbero essere di vario tipo: il traffico stradale è una delle maggiori fonti di rumore urbano, che potrebbe essere diminuito rafforzando alcuni cambiamenti in atto della mobilità cittadina.

Una maggiore diffusione di veicoli elettrici, più silenziosi, e un impiego sempre più frequente di piste ciclabili possono ridurre il carico sonoro delle città. Ipotesi futuribile, ma non troppo, potrebbe essere la diffusione di veicoli a guida automatica, i quali potrebbero essere condivisi dagli appartenenti a un nucleo famigliare o di quartiere per favorire gli spostamenti di tutti.

A livello di comunità potrebbero essere imposti limiti sonori più restrittivi per i locali pubblici o eventi come i concerti, o istituite “aree di silenzio” nelle scuole, negli uffici pubblici o nei parchi cittadini per consentire agli abitanti un “riposo uditivo” rigenerante.

Come migliorare l’isolamento acustico dei nostri ambienti e aumentare la nostra serenità?

vetriPer quanto riguarda la nostra casa uno degli interventi più efficaci è installare serramenti ad alto isolamento acustico, soprattutto per quelle finestre che si aprono su strade trafficate o luoghi rumorosi come aeroporti o ferrovie.

Questi serramenti montano vetri fonoisolanti, ossia vetri accoppiati con speciali pellicole di materiale plastico che fungono da ammortizzatori, impedendo la vibrazione delle lastre di vetro e quindi il passaggio dell’onda sonora.

Un altro espediente utile è coltivare una “barriera sonora” di piante verdi sui balconi e i terrazzi, che riducono il rumore nelle case.